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Collesalvetti
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mwjaCollesalvetti (già mwjqColle Salvetti) è un mwjgcomune italiano di mwjw16 415 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwlaprovincia di Livorno in mwlqToscana.
A differenza di quasi tutti gli altri comuni livornesi, non è situato sulla costa del mwnqmar Ligurecite-ref-6[6], ma nell'entroterra a sud della mwogpiana pisana.
Il territorio di Collesalvetti è prevalentemente pianeggiante e l'agricoltura è piuttosto sviluppata. Grossi insediamenti manifatturieri e industriali sono siti nell'area di mwpaStagno e nella piana di mwpqGuasticce; notevole importanza assume la presenza dell'mwpgInterporto "A. Vespucci", dell'mwpwAutoparco "Il Faldo", il più grande deposito di auto d'Europa, e della mwqaraffineria Eni tra Stagno e mwqqLivorno (un tempo nota come mwqgmwqwStanic).
Oltre al capoluogo Collesalvetti, in origine sede di una mwrqfattoria medicea (mwrgtuttora esistente), le frazioni più importanti sono Stagno, situato a ridosso di mwrwLivorno, a carattere prevalentemente industriale e artigianale, e mwsaVicarello, attiguo a Collesalvetti, di forti tradizioni contadine.
Negli altri centri minori è prevalente il carattere agricolo, con una crescente propensione all'agriturismo, ad eccezione di Guasticce, che unisce la vocazione agrituristica al notevole sviluppo industriale dell'area ex-CMF e dell'mwsginterporto.
Contents
• Clima
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Società
• Cultura
• Media
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio del comune è prevalentemente pianeggiante e forma un triangolo tra le mwtwColline Inferiori Pisane e i mwuaMonti Livornesi. La parte settentrionale è costituita da un'ampia pianura, di origine alluvionale (il terreno è composto da depositi di creta mwuqargillosa), solcato dal mwugFosso Reale in cui confluiscono i torrenti Isola, mwuwTora e Tanna. La parte meridionale è invece prevalentemente collinare, attraversata longitudinalmente dal torrente Tora, ed è caratterizzata da un terreno costituito da tufo calcareo-siliceo argilloso. L'aspetto fisico del territorio è molto diverso da quello che era nei secoli passati: le trasformazioni più evidenti sono la bonifica dei terreni paludosi e il disboscamento. La zona a sud di mwvaPisa, fino all'area attualmente occupata da mwvqLivorno, era infatti quasi esclusivamente paludosa: ciò resta evidente nei toponimi "Faldo", "Stagno", "Guasticce", e altri ancora. Nel corso del periodo Mediceo quest'ampia area fu man mano bonificata: nel 1554 mwvgCosimo I de' Medici ordinò la costruzione del Fosso Reale, con la funzione di raccogliere le acqua torbe dei torrenti vicini e di prosciugare i terreni paludosi; successivamente nel 1672 esso fu riscavato per ordine di mwvwCosimo III dall'ingegnere olandese Van der Street e dal matematico Damiano Michelini. Nel corso del Settecento fu invece usato con successo il sistema delle "colmate" per bonificare i residui acquitrini. Nello stesso periodo avvenne il progressivo disboscamento delle colline, in origine totalmente ricoperte da boschi, come visibile nella lunetta di mwwaGiusto Utens con la mwwqfattoria medicea.
• mwxaClassificazione sismica: "zona 3S"cite-ref-7[7]
Clima
Il clima è mediterraneo talvolta nevica durante l'inverno con accumuli al suolo notevoli.
• mwzgClassificazione climatica: "zona D", 1500 GR/G
• mwaaDiffusività atmosferica: "media", Ibimet CNR 2002
Storia
Periodo etrusco-romano
I primi nuclei abitati del territorio di Collesalvetti risalgono all'età etrusco-romana, sebbene alcuni scavi abbiano riscontrato tracce di presenza umana già in epoca preistorica: nel 1993 nella piana di Guasticce è stata rinvenuta un'area palafitticola dell'mwbaEtà del Bronzo, mentre nelle adiacenze di mwbqStagno (zona Suese) sono stati ritrovati manufatti preistorici ed mwbgellenistici (IV secolo a.C.). Le tracce della presenza romana sono flebili: il segno più evidente è la mwbwvia Æmilia Scauri, oggi completamente ripresa nel suo tracciato dalla S.R. 206 (detta ancor oggi via Emilia), lungo la quale sono stati trovati diversi reperti (cippi, pietre) e in particolare nel 1989 è stata ritrovata una mwcamwcqmansio romana, nei pressi della località Torretta Vecchia. Questa mansio, risalente al I secolo a.C., costituiva una stazione di posta, un punto di assistenza e di ristoro per i viaggiatori, e includeva un impianto termale. Altri reperti di età romana sono stati rinvenuti presso mwcgVicarello (pietre di un ponte) e mwcwMortaiolo.
Medioevo
Dell'epoca medievale si hanno notizie da vari documenti: le prime fonti scritte risalgono all'età carolingia, da cui risulta che il territorio di Collesalvetti era diviso in sette mwdgcurtes; alla fine del mwdwX secolo risultano invece elevate a castelli le località di mweaNugola, Castell'Anselmo, Parrana e mweqColognole, e si registra la presenza di numerose chiese e alcuni monasteri. Collesalvetti era denominata semplicemente mwegIl Colle, forse perché era il primo colle che si incontrava venendo da mwewPisa lungo la via Emilia. Dal mwfa1109 inizia la dominazione pisana, durante la quale i castelli decaddero e il territorio venne diviso in 13 comuni: Montemassimo di sopra e di sotto, mwfqNugola, Poggio Sigeri, Cordecimo, Santo Apostolo, mwfgVicarello, Collesalvetti, Cugnano, le Parrane, Colognole, Farneta e Postignano, tutti rientranti sotto la capitania di mwfwPorto Pisano.
A Collesalvetti, inoltre, era presente anche il mwgqcastello di Colle Romuli, ad oggi scomparso. Tale fortilizio era in mano alla famiglia consolare pisana degli mwggOrlandi, che esercitava funzioni di controllo sul territorio.
Il più antico documento che nomina il capoluogo è una carta dell'anno mwha1178, contenente una bolla di mwhqpapa Alessandro III, che conferma a tale Ugone il possesso dei beni relativi ad una pieve che comprendeva i beni di "mwhgCivite in Colle". Nel mwhw1272 appare la denominazione mwiaCollis Salvecti, dal nome del proprietario Salvetto; da cui il nome Collesalvetti. L'organizzazione ecclesiastica, dai documenti dell'epoca, risulta affidata a due pievanie: Vicarello, con la propria mwiqchiesa di San Jacopo e la mwigcappella dei Santi Quirico e Giulitta a Collesalvetti, e San Lorenzo in Piazza (oggi Torretta), molto importante, che comprendeva tutte le chiese del restante territorio, e presso cui si svolgeva un'importante fiera agricola.
Nel mwjaXIV secolo il territorio vide un notevole spopolamento, dovuto alla peste del mwjq1348 e dalle guerre dei decenni successivi fra mwjgPisa e mwjwFirenze, mentre sopravvissero e si svilupparono solo gli insediamenti collinari (Nugola, Castell'Anselmo e Collesalvetti); si assiste in questo periodo alla scomparsa di diverse località e di molte fra pievi e castelli, che restano solo sui documenti e di cui non si ha più traccia nel territorio attuale, tranne che nei toponimi (Badia, Castell'Anselmo). Nel mwka1406 termina il dominio pisano, dopo la vittoria di mwkqFirenze su Pisa, e il territorio di Collesalvetti viene inglobato nella podesteria di mwkgRosignano, sotto il Vicariato di mwkwLari.
Periodo mediceo-lorenese
Inizia così il periodo mediceo di Collesalvetti, in cui si ha il notevole sviluppo delle fattorie dovuto alle opere di bonifica volute dai mwngMedici. È del 1554 la realizzazione del mwnwFosso Reale (oggi sostituito dallo mwoaScolmatore dell'Arno) per volere di mwoqCosimo I: era un canale che raccoglieva le acque stagnanti dei vari torrenti, che altrimenti si impaludavano nel Sinus Pisanus, una grande palude che occupava l'ampia area fra mwogPisa e la zona di mwowLivorno.
A Collesalvetti risulta la presenza di una torre, che nel 1497 era stata ripresa in mano dai Pisani durante la loro ribellione (1494-1506), nella quale Collesalvetti fu incendiata e saccheggiata da Pisani e Veneziani congiunti, prima di ritornare in mano fiorentina. Sempre a Collesalvetti fu acquistata dai Medici nel 1476 un'ampia tenuta, che comprendeva una mwpqvilla medicea, seppur modesta, usata inizialmente da questi come residenza di caccia, per poi divenire centro propulsivo dello sviluppo agricolo della zona. Tuttavia la difficile regimentazione dei corsi d'acqua (mwpgTora, Tanna, Isola) non permise mai una sicurezza duratura per le coltivazioni, impedendo il pieno sviluppo degli aggregati urbani, che anzi videro periodi di regresso.
Nel 1737 i mwqaLorena subentrarono ai Medici alla guida del mwqqGranducato di Toscana, proseguendo le opere di bonifica. Nel 1769 il granduca mwqgLeopoldo in persona visitò il territorio di Collesalvetti, e osservando la piana verso Pisa notò una "mwqwvasta campagna quasi disabitata ed inculta per le continue inondazioni"; dopo questa visita, furono cospicui i capitali investiti per un intenso programma di bonifica, e per realizzare la mwrastrada di Collesalvetti per Livorno. I risultati nel corso del Settecento furono evidenti, con la nascita di numerosi poderi e nuove colture, cui seguì un deciso incremento della popolazione.
A questo incremento contribuì fortemente l'mwrgallivellazione della fattoria di Collesalvetti, che rappresenta probabilmente l'operazione meglio riuscita nell'ambito del complessivo piano di alienazione del patrimonio granducale, portato avanti con tenacia dal senatore mwrwFrancesco Maria Gianni seguendo una linea, appoggiata dal granduca Pietro Leopoldo, che sosteneva l'opportunità di frazionare le fattorie del granducato in più lotti da assegnare a chi quella terra stava lavorando con un contratto a livello, che prevedeva il pagamento di mwsalaudemio d'ingresso e un canone annuale (da pagare in due rate semestrali). Questa linea venne fortemente osteggiata dall'mwsqAccademia dei Georgofili e da alcuni senatori, che propendevano per la cessioni dei possedimenti ai migliori offerenti.
Collesalvetti in questo periodo passò da fattoria a sede amministrativa del vasto territorio circostante, processo avviato a fine Settecento dalla privatizzazione voluta dal granduca e proseguita nel periodo mwswnapoleonico (1808-1814). Proprio in questo periodo il Comune di Collesalvetti viene costituito come mwtamwtqMairie (1808-1810), corrispondente in gran parte all'estensione odierna.
Età contemporanea
Nel 1860 il Comune di Collesalvetti entra a far parte del mwuaRegno d'Italia, sotto la mwuqprovincia di Pisa, e fino al 1915 la sua popolazione cresce senza sosta grazie all'aumento della natalità e in parte anche grazie all'immigrazione dai comuni circostanti. Nel 1910 viene modificata la sua estensione: con Regio Decreto, una parte del territorio a sud, comprendente il mwugGabbro, passa al comune di mwuwRosignano Marittimo, e nel 1931, sempre per Regio Decreto, la zona della Paduletta (unico tratto costiero del Comune) passa a mwvaLivorno, per permettere lo sviluppo delle aree portuali della città labronica. Nel 1925 per volere del gerarca fascista mwvqCostanzo Ciano la mwvgprovincia di Livorno subisce un notevole ampliamento, e Collesalvetti ne entra a far parte per rimanervi fino ai giorni nostri.cite-ref-8[8]
Dal 1951 al 1971 in tutto il Comune si assiste all'esodo dalle campagne e alla industrializzazione del territorio: in particolare del capoluogo, con vari insediamenti di mwxaStagno, con la mwxqraffineria mwxgStanic (poi mwxwAgip Plas, oggi mwyaEni), ma soprattutto di mwyqGuasticce, con la CMF (oggi riconvertita). Dal 1931 al 1971 si assiste anche a uno stallo demografico, seguito poi da un brusco aumento negli anni ottanta e nei primi anni del XXI secolo (2001-2007), dovuto alla fuga dalle città verso comuni limitrofi con un più basso costo immobiliare.
Simboli
«D'azzurro, alla
torre
merlata in mattoni, sormontata da tre
colombi
in volo e fiancheggiata da due
querce
, al naturale, sulla
campagna
, di verde. Ornamenti esteriori di Comune.»
Lo stemma era in uso da dopo la costituzione del comune nel 1810 e vi è rappresentata l'antica torre che la tradizione vuole sia quel che resta della rocca edificata dal pisano Coscetto Dal Colle. Con il riconoscimento formale dello stemma con decreto del Capo del Governo del 10 dicembre 1935,cite-ref-9[9] furono aggiunti i colombi «abituali frequentatori della vecchia torre».cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]
Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Monumenti e luoghi d'interesse
Il territorio presenta varie zone tutelate per le peculiarità ambientali:
• mw9aRiserva naturale provinciale Oasi della Contessa, presso mw9qStagno;
• mw9wParco provinciale dei Monti Livornesi (Valle Benedetta);
• mw-qAree Naturali Protette di Interesse Locale (A.N.P.I.L.) di Parrana e Colognole;
• Zona umida del Biscottino;
• Bosco del Suese, presso mwaqaGuasticce;
Inoltre sono da segnalare importanti siti per il loro valore artistico/archeologico:
• mwaqyVilla Carmignani, in località Poggio Pallone;
• Villa Celesia, Collesalvetti;
• Villa Traxler a mwaqkNugola;
• Scalinata e Monumento ai Caduti, Collesalvetti;
• mwaqwMansio di Torretta Vecchia;
• Ponte mediceo sul mwaq4torrente Tora;
• mwaraAcquedotto di Colognole sui mwareMonti Livornesi;
• mwarmEremo della Sambuca;
• Area palafitticola dell'mwaruEtà del Bronzo, presso Guasticce;
• mwarcChiesa di Santa Maria Assunta e San Lorenzo a Castellanselmo;
• mwarsChiesa dei Santi Pietro e Paolo;
• mwar0Chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Nugola;
• mwar8Chiesa di San Jacopo a mwasaVicarello;
• mwasiChiesa di San Leonardo mwasmdel Limosino, a mwasqStagno, costruita nei pressi di un antico mwasuospedale per pellegrini, sempre dedicato a mwasySan Leonardo del Limosino.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2022 la popolazione straniera residente ammontava a 872 persone, circa il 5,2% della popolazione.cite-ref-13[13]
Cultura
Media
• Telecentro 1
• Telecentro 2
Geografia antropica
Posseggono lo status di frazione otto centri del comune di Collesalvetti:
• mwat0Castell'Anselmo
• mwat8Colognole
• mwaueGuasticce
• mwaumNugola
• mwauuParrana San Giusto
• mwaucParrana San Martino
• mwaukStagno
• mwausVicarello
Da segnalare anche la località abitata di mwau0Mortaiolo. Altre località minori sono quelle di Torretta, Crocino, Loti, Pandoiano, Pietreto, Pontesantoro, Biscottino e Tanna.
Amministrazione
La geografia politica del comune di Collesalvetti si è mantenuta identica fin dal secondo dopoguerra in sintonia con la zona territoriale estendibile all'intera provincia livornese. Il primo cittadino è stato espressione del mwavaPartito Comunista Italiano nella mwaveprima Repubblica, dei mwaviDemocratici di Sinistra o del mwavmPartito Democratico nel periodo più recente, eletto sempre con percentuali elevate che più volte hanno raggiunto la soglia del 75%.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1994 | 1999 | Monica Lischi | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 14 ] |
| 1999 | 2004 | Nicola Nista | Democratici di Sinistra | Sindaco | [ 14 ] |
| 2004 | 2009 | Nicola Nista | Democratici di Sinistra | Sindaco | [ 14 ] |
| 2009 | 2019 | Lorenzo Bacci | Partito Democratico | Sindaco | [ 14 ] |
| 2019 | 2024 | Adelio Antolini | Partito Democratico | Sindaco | [ 14 ] |
| 2024 | in carica | Sara Paoli | Partito Democratico | Sindaco | [ 14 ] |
Gemellaggi
Sport
Atletica e podismo
Anche se Collesalvetti non ha un campo-scuola dove praticare gli allenamenti, dal mwaxq1995 è stato istituito il gruppo podistico mwaxuArcobaleno.
Calcio
La principale squadra comunale è l'Intercomunale C.S.V. (fusione delle storiche squadre paesane di Collesalvetti, mwaxgStagno e mwaxkVicarello), militante in prima categoria. Altra squadre di rilievo è il Portuale Guasticce, militante in Promozione. Nel calcio a 5 ottiene discreti risultati il Vicarello 1999, attualmente in serie C1. Nel 2011 è nato il Collevica, una scuola-calcio affiliata con il mwaxoBologna, con sede a mwaxsVicarello.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwayqmwayumwayyBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaycdemo.istat.it, mwaygISTAT.
cite-note-21. mwaywmway0mway4Statuto del comune di Collesalvetti, Art. 4 (mway8mwazaPDF), su mwazeincomune.interno.it.
cite-note-divamm-sismica-32. mwazumwazymwazcClassificazione sismica (mwazgmwazkXLS), su mwazorischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-43. mwaz4mwaz8mwaaaTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaaemwaaiPDF), in mwaamciterefmwaaqLeggemwaau mwaay26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaacAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaag 151. mwaakURL consultato il 25 aprile 2012 mwaao(archiviato dall'mwaasurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-54. Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, mwaa8Dizionario degli etnici e dei toponimi italiani, Bologna, Pàtron Editore, 1981, p.mwaba 167.
cite-note-66. ↑ mwabqmwabumwabyMari d'Italia, su mwabcmareinitaly.it. mwabgURL consultato il 18-09-2011 mwabk(archiviato dall'mwabourl originale il 16 ottobre 2011).
cite-note-77. ↑ mwab4rete.toscana.it, mwab8mwacaClassificazione sismica in Toscanamwacm (mwacsmwacwPDF), su mwac0rete.toscana.it. mwac4URL consultato il 17-08-2013.
cite-note-88. ↑ R.D.L. 15 novembre 1925, n. 2011, art. 1 mwadis:R.D.L. 15 novembre 1925, n. 2011
cite-note-99. ↑ mwadymwadcmwadgCollesalvetti, su mwadkArchivio Centrale dello Stato. mwadoURL consultato il 19 marzo 2024.
cite-note-1010. ↑ mwad4mwad8mwaeaComune di Collesalvetti – (LI), su mwaeearaldicacivica.it. mwaeiURL consultato il 19 marzo 2024.
cite-note-1111. ↑ mwaeymwaecmwaegStemma comunale, su mwaekComune di Collesalvetti. mwaeoURL consultato il 19 marzo 2024.
cite-note-1212. ↑ Dati tratti da: mwae4mwae8mwafamwafemwafiPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwafmmwafqPDF), su mwafuebiblio.istat.it, mwafyISTAT. mwafcmwafgmwafkmwafoPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwafsesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1313. ↑ mwagamwagemwagiPopolazione straniera residente per sesso ed età, su mwagmdemo.istat.it.
cite-note-interno-145. mwaheMinistero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, mwahimwahmAnagrafe degli Amministratori Locali e Regionali, su mwahqamministratori.interno.gov.it. mwahuURL consultato il 18 ottobre 2023.
Bibliografia
• Martino Mancini, Lido Pacciardi, mwahkLungo il sentiero della memoria. La storia per immagini, 2014.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.collesalvetti.li.it.
• citerefsapere-itCollesalvétti, su sapere.it, De Agostini.